Ho scartato panettoni, brindato più e più mezzanotti, attorcigliato nastri dorati attorno a pini ed abeti, scartato regali inattesi e sospettati, indossato camicie di velo e sciarpe di lana, divorato vassoi di torroni e cartellate. Tutto questo, tra amici e familiari, tra chiacchere genuine e relax natalizio pieno di freddo e montagna.
E sempre in tutto questo ho abbandonato il mio pc, lontano e nella polvere della mia casa cittadina per riprenderlo solo ora, ora perchè tra le vacanze e impegni full time il mio povero blog è stato abbandonato; e come lo stomaco che inzia a fare strani versi all'ora dello spuntino anche lui, dal suo piccolo spazio nel net ha cercato di richiamare la mia attenzione.
Da oggi sarò nuovamente tutta sua, e tutta vostra.
Dopo aver atteso questo 2013 sulla porta, pronta a far rotolare a terra un bel tappeto rosso cardinale (perchè l'anno nuovo si accoglie sempre in modo gentile e grazioso) mi sono messa a tavolino, con carta e penna, pronta a scrivere su un lungo foglio, da papiro egizio, i primi buoni propositi.
1. Obiettivo lascia-la-scia:
Una delle cose che amo di più è entrare nelle profumerie. Iniziare a spruzzare su cartoncini bianchi tutte le nuove fragranze e perdermi negli aromi tropicali e/o fruttati di dolci e soffici creme per il corpo.
E non appena nel nuovo anno ho fatto un salto nel tempio dei mille profumi ho subito trovato quello che ben presto sarà il mio nuovo compagno di tutti i giorni.
2. Slip come dolcetti:
Ho bisogno di aprire il mio cassetto della biancheria e essere indecisa su quale slip indossare. Da un pò di tempo ho abbandonato la mia passione per l'intimo e ora ho capito che è giunto il momento di ritornare ad avere più slip e reggiseni con pizzi, merletti e pois da essere come ciliege che uno tira l'altro.
3. Libri.Libri.Libri.
Se avessi giusto un attimo il tempo di fermarmi, di spegnere l'iPhone, di ibernare il computer, far togliere la polvere ad un robot e far apparire la spesa sul tavolo con uno schiocco di dita, divorerei intere biblioteche. Una vestaglia di seta, una tazza di thè nero e un libro sempre sul comò.
So che quest'anno ce la posso fare.
Senza considerare imprevisti che mi farebbero arrivare alla pensione.
4. Il cantante del cuore e sentirsi una teenager:
Desiderare di stare ad aspettare ore cancelli che si aprono, file interminabili, persone che ti pestano le tue nuove converse senza ritegno e tanta red bull a darti energia per poi perdere la voce sotto ad un palco, avere a pochi passi quell'uomo che ti sussura sempre le parole giuste nelle cuffiette del tuo iPad. Perchè niente può farti sentira libera come cantare, urlare, saltare tra mille volti che condividono l'estasi che solo il brivido della musica può dare.
5. Fotodipendentepernatura:
La fotografia o la ami o la odi. Io la amo, come amo i miei vestiti, la mia mamma e il mio cane.
Amo avere la mia reflex tra le mani. Amo trasformare la mia stanza in una camera oscura. Amo rendere un momento speciale per me, un pò speciale per tutti.
Ma ultimamente sto diventando una "trascuratrice" dell'Hi-Tech.
Fisheye e zoom 70:300 quest'anno saranno i miei migliori amici.
E che passione sia!
Un anno migliore a tutte noi!
XOXO
Tess.
martedì 15 gennaio 2013
lunedì 12 novembre 2012
Più largo che puoi.
Era bello quando i capelli si portavano color miele, lunghi, sciolti sulla schiena e scompigliati dal vento; Quando gli occhiali avevano la forma di un cerchio perfetto; Quando erano solo o converse o super wedges; Quando la margherita bianca era assolutamente preferita ai fiocchetti.
E poi tra i must have riposti nell'armadio vintage della mamma non può mancare il pantalone a zampa!
Spulciando tra le borchie e il militare ecco che riappare da un passato, rivoluzionario e naif, il jeans scampanato.
E per noi che certi momenti del passato ce li siamo persi non possiamo far altro che riviverli indossando quegli abiti un pò retrò ma che mai come in certi momenti sono più che alla moda.
Tra leggins, e skinny jeans le nostre gambe trattengono il fiato per 24h ma con il ritorno dei flared pants si rilassano, loro e siamo up to date, noi.
Con disinvoltura ecco che tra una giacca e delle pumps dal tacco largo voliamo velocemente a lavoro, con 2 spruzzi di Lola da lasciare la scia e un caffè bollente; e poi con i nostri flared.
Di jeans, di tweed, di jersey, di seta.
Più che larghi che possiamo, più alti che vogliamo.
Con dei flared siamo delle vere donne. Bon ton, casual, smart.
Siamo ciò che vogliamo perchè siamo libere di muoverci con perfetta eleganza.
Sentire il tessuto accarezzarci le gambe e la freschezza.
Se poi vogliamo scendere sulla terra impantofoliamoci in un paio di sneakers, accompagnate da un piccolo risvolto ai flared, e con camicia chiusa fino all'ultimo bottone, maxi pull e grandi occhialoni neri alla Ugly Betty non potremmo calarci in modo migliore nella parte delle sessantottine universitarie.
Lo stile old school non muore mai!
Ecco l'acquisto del mese: flared neri in jersey.
Le mie nuove platform ancora in scatola sono già in attesa del prossimo outfit.
XOXO
Tess.
E poi tra i must have riposti nell'armadio vintage della mamma non può mancare il pantalone a zampa!
Spulciando tra le borchie e il militare ecco che riappare da un passato, rivoluzionario e naif, il jeans scampanato.
E per noi che certi momenti del passato ce li siamo persi non possiamo far altro che riviverli indossando quegli abiti un pò retrò ma che mai come in certi momenti sono più che alla moda.
Tra leggins, e skinny jeans le nostre gambe trattengono il fiato per 24h ma con il ritorno dei flared pants si rilassano, loro e siamo up to date, noi.
Con disinvoltura ecco che tra una giacca e delle pumps dal tacco largo voliamo velocemente a lavoro, con 2 spruzzi di Lola da lasciare la scia e un caffè bollente; e poi con i nostri flared.
Di jeans, di tweed, di jersey, di seta.
Più che larghi che possiamo, più alti che vogliamo.
Con dei flared siamo delle vere donne. Bon ton, casual, smart.
Siamo ciò che vogliamo perchè siamo libere di muoverci con perfetta eleganza.
Sentire il tessuto accarezzarci le gambe e la freschezza.
Se poi vogliamo scendere sulla terra impantofoliamoci in un paio di sneakers, accompagnate da un piccolo risvolto ai flared, e con camicia chiusa fino all'ultimo bottone, maxi pull e grandi occhialoni neri alla Ugly Betty non potremmo calarci in modo migliore nella parte delle sessantottine universitarie.
Lo stile old school non muore mai!
Ecco l'acquisto del mese: flared neri in jersey.
Le mie nuove platform ancora in scatola sono già in attesa del prossimo outfit.
XOXO
Tess.
martedì 23 ottobre 2012
Desiderio del giorno #2
Questo è il momento della giornata che preferisco.
Il buio che si fa capolino tra le lancette delle 6 di pomeriggio,
Il pigiama a pois che mi aspetta accanto al cuscino voglioso di essere indossato, e io che mi ci infilo subito dentro dopo aver lasciato disordinatamente sulla sedia jeans e pull,
Il mio pc,
Il divano,
Il mio bicchiere verde riempito con qualche bevanda da scegliere al momento e da tenere tra tutte e due le mani mentre penso che ho voglia di scrivere sul mio blog.
E poi c'è il desiderio del giorno.
Quest'atmosfera silenziosa e semi notturna che non emana altro che tranquillità.
Oggi desidero questo.
La tranquillità di un bagno con la schiuma che esce fuori dalla vasca e oli profumati;
La tranquillità di mettersi ai fornelli e preparare la tipica cena da single che ci fa sentire piccole cuoche importanti:
La tranquillità di spennellare smalto verde bottiglia sulla dita solo per vedere quanto sono lucide le unghie alla luce;
La tranquillità dei telefilm in mezzo alla settimana;
La tranquillità di una sera dove la luna è una sfera bianca e noi rimaniamo sul letto a guardare fuori con mente e occhi carichi d'immaginazione;
La tranquillità di pensare a tutte quelle cose che ancora non siamo riuscite a fare e che mettiamo in coda nei nostri memo;
La tranquillità del silenzio, dei piedi nudi sul pavimento, del profumo di candele alla vaniglia;
La tranquillità di una casa accogliente e colorata;
La tranquillità come una torta al cioccolato.. un lusso che non sempre ci viene concesso.
Restando a gambe incrociate tra lo yoga e la pigrizia..
Keep calm and have a good night!
XOXO
Tess.
Il buio che si fa capolino tra le lancette delle 6 di pomeriggio,
Il pigiama a pois che mi aspetta accanto al cuscino voglioso di essere indossato, e io che mi ci infilo subito dentro dopo aver lasciato disordinatamente sulla sedia jeans e pull,
Il mio pc,
Il divano,
Il mio bicchiere verde riempito con qualche bevanda da scegliere al momento e da tenere tra tutte e due le mani mentre penso che ho voglia di scrivere sul mio blog.
E poi c'è il desiderio del giorno.
Quest'atmosfera silenziosa e semi notturna che non emana altro che tranquillità.
Oggi desidero questo.
La tranquillità di un bagno con la schiuma che esce fuori dalla vasca e oli profumati;
La tranquillità di mettersi ai fornelli e preparare la tipica cena da single che ci fa sentire piccole cuoche importanti:
La tranquillità di spennellare smalto verde bottiglia sulla dita solo per vedere quanto sono lucide le unghie alla luce;
La tranquillità dei telefilm in mezzo alla settimana;
La tranquillità di una sera dove la luna è una sfera bianca e noi rimaniamo sul letto a guardare fuori con mente e occhi carichi d'immaginazione;
La tranquillità di pensare a tutte quelle cose che ancora non siamo riuscite a fare e che mettiamo in coda nei nostri memo;
La tranquillità del silenzio, dei piedi nudi sul pavimento, del profumo di candele alla vaniglia;
La tranquillità di una casa accogliente e colorata;
La tranquillità come una torta al cioccolato.. un lusso che non sempre ci viene concesso.
Restando a gambe incrociate tra lo yoga e la pigrizia..
Keep calm and have a good night!
XOXO
Tess.
sabato 20 ottobre 2012
venerdì 12 ottobre 2012
Il baroccoroccocò.
Sono entrata da Zara in un classico pomeriggio di Ottobre e per un attimo ho pensato di tornare indietro, indossare una parrucca bianca alta due metri con tanto di ombrellino abbinato e un paio di scarpe Luigi XIV per poi rifare capolino nel negozio.
Tessuti broccati, stampe barocche, sfarzo, opulenza ed eccesso.
Ci aspetta tutto questo dopo che abbiamo attraversato le porte della moda invernale.
Pantaloni a sigaretta con arabeschi. Camice e bluse bordeaux, senape, smeraldo, con grosse pietre ad abbellire il tutto. Stringate e mocassini ricchi di rifinuture e particolari.
Come a fare un salto nel passato, un pò più in là degli anni '50, nella bella Francia bon ton, per rubare un paio di abiti dall'armadio di Marie Antoinette e qualche trucco e poi ritornare a la maison carichi di meraviglie.
Meraviglie che noi del futuro sappiamo come utilizzare bene per fondere presente e passato.
I modaioli si sa che sono tutti un pò nostalgici ma la creatività non manca per far trasgredire anche la regina de la France con del trucco nero e delle borchie sulla gonna.
I cari Domenico Dolce e Stefano Gabbana saprebbero bene come fare con l'aiuto della simpatica Anna dello Russo specializzata in occhiali cyberg-barocco.
Il mio armadio mi ha lasciato un post it con scritto che urge un pantalone con stampa seicentesca in pendant con un top svolazzante un pò bambola, un pò regina.
Mi sa che mi conviene ritornare da zara.
...ah, dimenticavo!
La parrucca!!
XOXO
Tess.
Tessuti broccati, stampe barocche, sfarzo, opulenza ed eccesso.
Ci aspetta tutto questo dopo che abbiamo attraversato le porte della moda invernale.
Pantaloni a sigaretta con arabeschi. Camice e bluse bordeaux, senape, smeraldo, con grosse pietre ad abbellire il tutto. Stringate e mocassini ricchi di rifinuture e particolari.
Come a fare un salto nel passato, un pò più in là degli anni '50, nella bella Francia bon ton, per rubare un paio di abiti dall'armadio di Marie Antoinette e qualche trucco e poi ritornare a la maison carichi di meraviglie.
Meraviglie che noi del futuro sappiamo come utilizzare bene per fondere presente e passato.
I modaioli si sa che sono tutti un pò nostalgici ma la creatività non manca per far trasgredire anche la regina de la France con del trucco nero e delle borchie sulla gonna.
I cari Domenico Dolce e Stefano Gabbana saprebbero bene come fare con l'aiuto della simpatica Anna dello Russo specializzata in occhiali cyberg-barocco.
Il mio armadio mi ha lasciato un post it con scritto che urge un pantalone con stampa seicentesca in pendant con un top svolazzante un pò bambola, un pò regina.
Mi sa che mi conviene ritornare da zara.
...ah, dimenticavo!
La parrucca!!
XOXO
Tess.
venerdì 5 ottobre 2012
Fashion Story.
C'erano parecchi fili neri, lunghi, sparsi qua e là; sembravano incrociarsi tra di loro come a formare una perfetta scacchiera. Poi c'erano dei piccoli cuscini, morbidi, quadrangolari. E io saltavo da un cuscinetto ad un altro giocando a campana. Sembrava di essere sopra una nuvola, ma una nuvola è bianca, quì sembrava essere tutto nero. Ad un certo punto inciampai in un semicerchio color oro, somigliante ad un ferro di cavallo, una C precisamente, ed accanto ce n'era un altro; due semicerchi incastrati fra loro.
Decisi di sedermi sopra; era tutto il giorno che vagavo in quella valle bruna e scura e un bel panino non mi avrebbe fatto male.
Riprese le energie ricominciai ad esplorare "il continente nero". Fui capace di girarlo in lungo e in largo e capii che era un posto non molto grande, rettangolare e con una collinetta nei dintorni delle due C.
Sebbene mi sentivo un pò confusa, nell'aria c'era un chè di piacevole. Si respirava profumo di lavanda. Ero a mio agio e con un sorriso sulle labbra mi sentivo come se quel posto l'avessi già conosciuto alla perfezione, ma non l'avevo mai visto così da vicino e minuziosamente.
Poi il nero finì, scesi il gradino e mi ritrovai a camminare su una superficie di legno d'acero, ma ben presto anche questa finì, delimitata da un enorme serpente dorato e nero, che quasi mi circondava tutt'attorno.
Un attimo di panico, mi avvicinai lentamente e potei vedere che la testa del serpente era solo un anello oblungo e scintillante.
Ormai sapevo che quel posto non poteva farmi più paura, era mio, era bello ed era ciò che avevo sempre desiderato.
Fu in questo momento che la sveglia suonò e io con i capelli arrufati vidi la mia Chanel 2.55 poggiata sulla scrivania, dove l'avevo lasciata la sera prima, con la catena semi penzolante.
Sorrisi e ripensai al mio sogno.
La mia Chanel è con me in ogni momento, perchè io non posso fare a meno del mio pezzetto di paradiso.
XOXO
Tess.
Decisi di sedermi sopra; era tutto il giorno che vagavo in quella valle bruna e scura e un bel panino non mi avrebbe fatto male.
Riprese le energie ricominciai ad esplorare "il continente nero". Fui capace di girarlo in lungo e in largo e capii che era un posto non molto grande, rettangolare e con una collinetta nei dintorni delle due C.
Sebbene mi sentivo un pò confusa, nell'aria c'era un chè di piacevole. Si respirava profumo di lavanda. Ero a mio agio e con un sorriso sulle labbra mi sentivo come se quel posto l'avessi già conosciuto alla perfezione, ma non l'avevo mai visto così da vicino e minuziosamente.
Poi il nero finì, scesi il gradino e mi ritrovai a camminare su una superficie di legno d'acero, ma ben presto anche questa finì, delimitata da un enorme serpente dorato e nero, che quasi mi circondava tutt'attorno.
Un attimo di panico, mi avvicinai lentamente e potei vedere che la testa del serpente era solo un anello oblungo e scintillante.
Ormai sapevo che quel posto non poteva farmi più paura, era mio, era bello ed era ciò che avevo sempre desiderato.
Fu in questo momento che la sveglia suonò e io con i capelli arrufati vidi la mia Chanel 2.55 poggiata sulla scrivania, dove l'avevo lasciata la sera prima, con la catena semi penzolante.
Sorrisi e ripensai al mio sogno.
La mia Chanel è con me in ogni momento, perchè io non posso fare a meno del mio pezzetto di paradiso.
XOXO
Tess.
mercoledì 3 ottobre 2012
HOPE.
Io ci metto un pizzico di speranza in tutto quello che faccio.
Me la porto dietro perchè è il mio portafortuna.
Ci sono quei momenti in cui la speranza è l'unica a farci compagnia, ci aggrappiamo ad essa, la stritoliamo come fosse la mano di un'amica, l'abbracciamo a mò di peluche e aspettiamo che faccia effetto, con gli occhi chiusi per non perdere la concentrazione, se no poi il desiderio non si avvera.
La speranza come una rondine che vola alto e ci fa rinascere.
La speranza come un'ancora che si getta in mare e resta lì ferma e ci stabilizza.
La speranza come una piuma, leggera, ti sfiora che non te ne accorgi ma lascia la sua traccia.
La speranza come una parola che rimbomba, una parola che senti tua, una parola che vorresti sempre portare con te.
Di speranza ce ne vuole per sognare, di speranza ce ne vuole per sopravvivere, di speranza si vive.
Quando tutte le preghiere diventano vane, si sa che l'ultima cosa è sperare.
La speranza è sempre l'ultima a morire.
E io di speranza fino alla fine non posso farne a meno.
XOXO
Tess.
Me la porto dietro perchè è il mio portafortuna.
Ci sono quei momenti in cui la speranza è l'unica a farci compagnia, ci aggrappiamo ad essa, la stritoliamo come fosse la mano di un'amica, l'abbracciamo a mò di peluche e aspettiamo che faccia effetto, con gli occhi chiusi per non perdere la concentrazione, se no poi il desiderio non si avvera.
La speranza come una rondine che vola alto e ci fa rinascere.
La speranza come un'ancora che si getta in mare e resta lì ferma e ci stabilizza.
La speranza come una piuma, leggera, ti sfiora che non te ne accorgi ma lascia la sua traccia.
La speranza come una parola che rimbomba, una parola che senti tua, una parola che vorresti sempre portare con te.
Di speranza ce ne vuole per sognare, di speranza ce ne vuole per sopravvivere, di speranza si vive.
Quando tutte le preghiere diventano vane, si sa che l'ultima cosa è sperare.
La speranza è sempre l'ultima a morire.
E io di speranza fino alla fine non posso farne a meno.
XOXO
Tess.
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